La verità è che questa domanda me la sono posta anche troppe volte.
Parlare dell’Aldilà non è qualcosa che si può improvvisare, né comprendere solo con la mente.
È qualcosa che si sente, che si vive, che richiede una grande apertura. È una realtà che si è intrecciata alla mia vita sin dall’infanzia e che ho imparato pian piano ad accogliere con rispetto, tanta fatica e difficoltà, ma anche con un senso profondo di responsabilità.
Da sempre cerco di rendere il mio percorso il più trasparente possibile proprio per vincere lo scetticismo che aleggia intorno a questo tema.
Non posso dimostrare scientificamente ciò che faccio perché ad oggi penso che la scienza non abbia ancora i mezzi per poter dare determinate dimostrazioni. Tuttavia, nel mio piccolo, cerco di dimostrare ciò che posso!
Ecco perché iniziato a condividere ciò che faccio attraverso video (registrati o live), condividendo testimonianze di chi mi ha conosciuta e mettendomi a disposizione anche durante eventi dal vivo.
IIITestimonianze e Numeri
La maggior parte delle persone che si è rivolta a me era inizialmente molto scettica, e proprio per questo il loro riscontro ha avuto per me un valore immenso. Molti di loro, dopo il consulto, hanno deciso di raccontare pubblicamente la loro esperienza.
Non tanto per me, ma per testimoniare la veridicità di ciò che hanno vissuto, per aprire una strada di fiducia verso un mondo su cui probabilmente c’è fin troppo pregiudizio.
Solo nei primi nove mesi del 2025 ho svolto 326 consulti. Un numero importante, che porto nel cuore non tanto per la quantità, quanto per la qualità delle esperienze vissute. Circa l’80% di questi consulti è stato richiesto da persone estremamente scettiche. Medici, psicologi, magistrati, professionisti abituati ad affidarsi esclusivamente alla logica o alla scienza.
Proprio per questo, riuscire a entrare in connessione profonda con loro è stato per me un risultato prezioso. Alla data in cui questo libro viene pubblicato (Ottobre 2025), non esiste nessuna testimonianza pubblica di una persona che abbia avuto un’esperienza reale con me e si sia dichiarata delusa o danneggiata da ciò che ha vissuto.
Questo, in un ambito così delicato e spesso controverso, rappresenta per me uno dei traguardi più importanti. Non perché io mi senta infallibile, ma perché da un grandissimo valore e autenticità a tutto ciò che faccio.
Parlare dell’Aldilà per me significa prima di tutto dare più valore alla vita, e se oggi mi permetto di farlo, se ho scelto di scrivere queste pagine, è perché sento profondamente che la mia esperienza può essere utile.
Non per offrire certezze, ma per ispirare. Per tendere la mano a chi cerca risposte e forse anche per ricordare, a chi legge, che non serve essere “speciali” per comprendere cosa c’è dopo la morte.
Serve solo avere il coraggio di ascoltare.